La Festa dei Ceri di Gubbio

La Festa dei Ceri di Gubbio è un evento imperdibile per respirare l’anima, la passione e le tradizioni di Gubbio e di tutta l’Umbria.

Impregnata di una fortissima emotività mistica che coinvolge l’intera città e il pubblico che vi assiste, la Festa dei Ceri si svolge ogni anno a Gubbio il  15 maggio, alla vigilia della festa del Santo protettore cittadino Ubaldo, che morì nel 1160.

Un’esperienza unica e irripetibile, così il famoso fotografo americano Steve McCurry ha sintetizzato la Festa dei Ceri di Gubbio, aggiungendo «Pensavo di vedere tre santi e ho visto tre ceri. Pensavo di vedere una città e ho visto un popolo. Ma, soprattutto, pensavo di vedere una festa e ho visto la vita».

Foto: Umbriatourism.it

La Corsa dei Ceri

La Corsa dei Ceri prevede un suggestivo rituale, di cui la corsa è solo l’ultima parte.

Si inizia con la spettacolare “Alzata”, ovvero la messa in piedi dei Ceri e i loro tre giri della Piazza Grande. Successivamente i Ceri vengono portati in Mostra per le vie di Gubbio. Il pomeriggio inizia con la Processione, che percorre al contrario il tracciato della gara. Alle ore 18 inizia la corsa, che si divide in 4 fasi.

L’obiettivo della Corsa dei Ceri è quello di portare i Ceri dalla Chiesa dei Neri, nel centro storico di Gubbio, fino alla Basilica di Sant’Ubaldo, posta sulla cima del Monte Ingino, lungo un percorso di oltre quattro chilometri, senza mai farli cadere.

I Ceri sono tre gigantesche strutture in legno pesanti circa quattro quintali ognuna, sormontati rispettivamente dalle statue di Sant’Ubaldo (protettore di muratori e scalpellini), San Giorgio (protettore di artigiani e merciai) e Sant’Antonio Abate (protettore dei contadini e degli studenti). Questi vengono portati a spalla e di corsa dai “ceraioli” seguiti da una folla che partecipa con entusiasmo.

La Corsa dei Ceri si conclude con l’Abbassata per entrare nel portale e la chiusura del portone in cima. L’Abbassata finale è di grande spettacolarità, perché avviene in piena corsa e ad è legata la competizione tra Sant’Ubaldo e San Giorgio per la chiusura della porta.

Dopo una breve cerimonia religiosa all’interno della Basilica, le tre statue dei Santi discendono il Monte in processione con una fiaccolata accompagnate da un corteo di ceraioli e vengono riportate nella Chiesa di San Francesco della Pace.
La frenesia, l’allegria generale continuano in città ancora quando è buio e la festa prosegue nelle taverne, nelle case dei Capodieci e dei Capitani.

Foto: ceri.it

I Ceri, simbolo dell’Umbria

Dal 1973, i tre Ceri sono anche il simbolo della Regione Umbria e, dal 2013, la festa è stata dichiarata patrimonio immateriale dell’umanità dall’UNESCO, riconoscendo l’importanza culturale e storica della manifestazione.

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